LE PIANTE CHE DEPURANO L’AMBIENTE

piantedepuranti Il processo bio-depurativo delle piante

Le piante, attraverso la fotosintesi clorofilliana, trasformano l’anidride carbonica in ossigeno. Inizia da qui la lotta all’inquinamento indoor delle piante; traspirando, aumentano l’igrometria e rendono l’aria più salubre. Il processo depurativo continua con l’accumulo nei propri tessuti (foglie e radici) di sostanze chimiche volatili e si conclude con l’azione dei microrganismi presenti sulle radici. Alcune piante risultano più efficaci di altre nella lotta dell’inquinamento: ogni ambiente è compromesso da specifiche sostanze che saranno assorbite dalle piante più efficaci.

Per ogni agente inquinante la pianta purificante

In cucina vi sono elettrodomestici che emettono onde elettromagnetiche, gas, rivestimenti o arredi con formaldeide, pvc, plastificanti o altri solventi chimici, detergenti con ammoniaca. Sono consigliati: l’anturio (Anthurium andreanum), rhapis (Rhapis excelsa), gerbera (Gerbera jamesonii), crisantemo (Chrysantheum x morifolium o Dendranthema x grandiflorum), ficus benjamina (Ficus benjamina), potos (Scindapsus aureus), falangio variegato (Chlorophytum comosum), cactus colonnario (Creus peruvianus).

In soggiorno dove vi sono mobili, tappeti, carta da parati, rivestimenti in legno, camino o stufa a legna, arredi nuovi, apparecchi elettronici e tende, sono consigliate (Philodendrum selloum), Dracena marginatam areca, palma da datteri (Phoenix roebelenii), spatifillo (Spathiphyllum), stella di Natale (Euphorbia pulcherrima), Schefflera actinophylla, sansevieria, dracena ‘Janet Craig’, gerbera, crisantemo, tronchetto della felicità (Dracaena fragrans Massangeana), falangio variegato, potos, rhapis.

Mobili, armadi e mensole nello studio o ufficio dal design moderno, emettono formaldeide: cactus colonnario, aglaonema (Aglaonema commutatum ‘Silver queen’), filodendro, Ficus elastica Decora, anturio depureranno l’aria. In bagno, in cui le concentrazioni di agenti inquinanti sono minori, ma in spazi ristretti, si posizioneranno piante piccole che amano forte igrometria: croton, felce di Boston, azalea, anturio, palma di bambù (Chamaedorea seifrizii).

Un capitolo a parte lo merita la Tillandsia una particolarissima epifeta chiamata anche pianta dell’aria, poiché ricava le sostanze nutritive direttamente dall’aria e dalla pioggia, tramite le foglie. Alle Tillandsia vengono riconosciute spiccate proprietà nel purificare l’ambiente dall’inquinamento chimico, fisico e persino elettromagnetico.

Per concludere,  abbiamo visto come le piante possono essere valide armi alla lotta dall’inquinamento domestico ma è buona regola ricordare, in primis, di non contaminare gli ambienti, verificando e/o limitando i materiali e prodotti chimici introdotti in casa o ufficio.

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