ASPARAGI: UN CONCENTRATO DI VIRTU’

asparagiGli asparagi appartengono alla famiglia delle Liliaceae, come l’aglio e la cipolla, ma possiedono in più la clorofilla, da cui prendono la caratteristica colorazione verde, oltre a molte proprietà nutrienti per l’organismo. Sono composti per il 90% da acqua, sono ipocalorici (24 kcal/100 gr), pertanto molto utilizzati nelle diete. Grazie alla presenza di purine, che in seguito alla loro scissione originano acido urico, gli asparagi riducono il ristagno dei liquidi, quindi sono ottimi diuretici e depurativi.
Queste proprietà diuretiche, dovute al rapporto potassio/azoto e all’asparagina, apportano beneficio all’intestino (avendo un alto contenuto di fibra aiutano nei casi di stitichezza e regolarizzano il transito intestinale), al fegato, ai reni, ai polmoni e alla pelle. Gli asparagi, inoltre, essendo un alimento alcalinizzante, vanno a creare l’equilibrio acido/basico del sangue e della linfa, e contenendo rutina, rinforzano la parete dei vasi sanguigni.
Utilizzato spesso nella medicina popolare non solo come drenante renale ma anche epatico e bronchiale, l’asparago è indicato anche nel trattamento antinfiammatorio della milza.
Un altro importante elemento di forza degli asparagi è la ricchezza di antiossidanti (sopratutto sulle punte) che permettono di rimuovere i radicali liberi nocivi, offrendo un’azione antinvecchiamento. Da non sottovalutare il contenuto significativo di vitamine e dell’acido folico (indispensabile in gravidanza per ridurre la possibilità di malformazioni come la spina bifida). Tra le vitamine troviamo la B9, per la produzione e al rinnovamento cellulare e la vitamina A che ha un effetto benefico sui reni e la pelle.
Ricordiamo, inoltre, la presenza in questo alimento di 2 saponine (protodioscina e protodiogerina) che hanno un forte potere inibente nella proliferazione delle cellule tumorali nel colon.

LA TISANA DIURETICA
Bollire per 5 min. 30 g. di radice di asparago in 1 litro d’acqua, quindi filtrare. Bere una tazza a digiuno e altre 2 durante il giorno tra i pasti.

Avvertenze e Controindicazioni
Le preparazioni a base di asparago sono tuttavia sconsigliabili a chi soffre di infiammazioni renali perché provoca l’irritazione dell’epitelio secernente del rene e da ciò deriva la sua attività diuretica. L’elevato apporto di acidi urici, rischiano di aggravare, qualora siano già presenti, alcuni disturbi, quali la gotta, le cistiti, le prostatiti, le calcolosi renali, la nefrite, il diabete, l’osteoartrite e altre malattie osteoarticolari.
Le sue bacche è preferibile non ingerirle perché non è ancora dimostrata la loro non tossicità.
Un’ultima annotazione per gli intolleranti al nichel e soprattutto all’acido acetilsalicilico: gli asparagi apportano quantità relativamente basse di nichel, ma piuttosto significative di acido acetilsalicilico.

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