FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE: PERCHE’ CONVENGONO

Verdura-e-frutta-di-stagione-300x225 Scegliere frutta e verdura di stagione ha numerosi vantaggi, per la nostra salute e per il territorio.Vediamo insieme quali sono gli aspetti positivi:
1 – Mangiare di stagione vuol dire mangiare gustoso, saporito, profumato: Scegliendo verdure fresche e raccolte secondo la loro maturazione naturale assicuri al tuo palato il gusto unico dell’alimento. Perché non vale lo stesso fuori stagione? Perché, anche se di stagione in un altro paese o continente, gli alimenti che porterai sul tavolo fuori stagione sul territorio dove vivi, avranno probabilmente viaggiato per giorni oppure saranno state conservate a lungo in celle frigo.
2 – Mangiare di stagione vuol dire “salute” perché le verdure non hanno bisogno di “trucchi” per crescere, soprattutto se scegli prodotti da agricoltura biologica. Inoltre, cambiare i cibi in tavola secondo le stagioni vuol dire diversificare in automatico l’apporto di vitamine, sali minerali e altri nutrienti di cui il tuo organismo ha bisogno.
Dal punto di vista nutrizionale l’elemento cardine è il contenuto in vitamine e sali minerali, molto elevato nelle frutta e verdure che arrivano naturalmente a maturazione e vengono a breve consumate. I prodotti di serra invece presentano mediamente un contenuto vitaminico inferiore, in particolare per quanto attiene alla vitamina C e al β-carotene, che subiscono una irradiazione solare scarsa o perché, per aumentare la durata di conservazione, vengono raccolti prima della completa maturazione. Con il passare dei giorni, delle settimane o anche dei mesi (si pensi che le mele possono essere conservate per 1 intero anno) avviene una graduale degradazione delle vitamine, amplificata dall’esposizione alla luce e dalle temperature più elevate. La vitamina C, la più labile tra tutte, nelle mele conservate in casa per 2 mesi si riduce di 2/3 e scompare completamente nella verdura conservata per qualche giorno a temperatura ambiente (gli ortaggi surgelati hanno un calo di vitamina C circa del 20-30%, le verdure in scatola, subiscono un calo dell’80%) la vitamina A si riduce del 35%, più stabili invece le vitamine del gruppo B e la vitamina E.

3 – Mangiare di stagione significa “risparmiare”: Avere a disposizione ogni tipo di frutta e verdura in ogni mese dell’anno implica una disponibilità infinita che pero’ vuol dire sostenere costi maggiori che verranno inevitabilmente inclusi nel prezzo finale.
Oltretutto questa produzione fuori stagione non apporta solo maggiori costi economici ma anche – e soprattutto – ambientali: i tir frigoriferi che attraversano l’Europa con dei frutti esotici, la produzione in serre riscaldate mentre fuori magari si gela etc,  sono tutte attività energivore che consumano in definitiva benzina (combustibili fossili) e aria
pulita.

QUALI SONO GLI ORTAGGI E LA FRUTTA DI STAGIONE

Di seguito il calendario riassuntivo molto util, da stampare e conservare a portata di mano o di “occhio” che è meglio 🙂

calendario frutta e verdura di stagione

al questo link per visualizzare l’immagine ingrandita: http://cucinarelowcost.altervista.org/alterpages/files/TABELLAFRUTTAVERDURA.jpg

BIOgiornata a tutti!!

TIPI DI MIELE E PROPRIETA’

miele 2Le proprietà del MIELE sono ormai ben note, ma sapevate che differiscono a seconda del fiore utilizzato? No? Allora, scopriamo insieme quali sono i tipi di miele e le loro specifiche proprietà:

MIELE di MILLEFIORI

Ottimo nella preparazione di tisane e dolci. Considerando le diverse varietà dei fiori è il miele più completo per ogni occasione.

MIELE di EUCALIPTO

E’ in grado di esercitare un azione antisettica a livello dell’apparato respiratorio e dell’intestino. Quindi è consigliabile per le affezioni delle vie respiratorie, in particolare nei casi di bronchite. Calma la tosse, agisce favorevolmente nel caso di CISTITI e DERMATITI. Particolarmente adatto come decongestionante per fumatori.

MIELE di MELATA DI BOSCO

Ricco di sali minerali, tonificante, eùnergetico, rinvigorente, ottimo per chi brucia molte calorie come gli sportivi e i lavoratori balsamico, espettorante, raccomandato in caso di tosse, stimolante nei casi di STANCHEZZA e affaticamento SESSUALE.

MIELE di ERICA

Diuretico, ricostituente, ANTIANEMICO, antisettico renale e DISINFETTANTE DELLE VIE URINARIE.

MIELE di CASTAGNO

Ricco di sali minerali, favorisce la CIRCOLAZIONE sanguigna indicato sopratutto per chi ha problemi CARDIOVASCOLARI. Disinfetta le vie urinarie, leggermente astringente ANTIMICROBICO.

MIELE di ACACIA

Il sapore delicato lo rende adatto per i bambini (non prima dell’anno di età), corroborante, disintossicante del FEGATO, regolatore dell’intestino ANTINFIAMMATORIO delle vie aeree.

MIELE in FAVO

Si presenta come da origine, ovvero un agglomerato di cera, miele, polline e propoli. Masticandolo, come facevano gli antichi egizi, se ne ottengono le virtù terapeutiche in esso contenute, è raccomandato contro le affezioni delle vie respiratorie in particolare per le SINUSITI e per FORTIFICARE le GENGIVE.

LO ZAFFERANO CONTRO ANSIA E STRESS

zafferanoLo zafferano, la spezia regina dei risotti, ha molte proprietà benefiche per la salute e per il benessere: è infatti utile per placare l’ansia, tutto merito dei carotenoidi (conferma la scienza). In India, dove lo zafferano è ampiamente usato, la medicina ayurvedica lo considera una sostanza a metà strada tra alimento e farmaco; anche la cromoterapia usa lo zafferano nelle situazioni di stress psicofisico: il colore giallo è da sempre sinonimo di benessere e buonumore. Lo zafferano è quindi un vero toccasana per molti disturbi legati allo stile di vita moderno come: ansia, stress, depressione. Tutte le sue proprietà si concentrano negli stimmi color rosso, quelli che polverizzati si usano anche in cucina. Questi filamenti intorno alla corolla contengono circa 150 sostanze, di cui 4 particolarmente attive: crocetina, crocina, picrocrocina e safranale (tutte appartenenti alla famiglia dei carotenoidi).

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ACETO DI MELE: PREPARARLO IN CASA

ACETOMELE2Aceto di Mele

L’aceto di mele viene utilizzato in cucina con molteplici funzioni, tra le quali quella di condire insalate e favorire la lievitazione delle torte, sebbene venga utilizzato anche in modi differenti, ad esempio nel trattamento dei capelli o per allontanare gli insetti. Ma come prepararlo in casa?

Ingredienti: (per la preparazione di 10 litri di aceto)

  • 15 chilogrammi di mele (della varietà che più si preferisce)

Preparazione:

Per la preparazione dell’aceto di mele fatto in casa, è necessario disporre di un’acetiera in legno o vetro – grande recipiente, con rubinetto – ideale per la fermentazione, e di una centrifuga (meglio se dotata di frullatore).

Dopo aver acquistato le mele – si ricorda che per ottenere un litro di aceto, si necessita di almeno un chilo e mezzo di mele – lavarle bene, meglio se con il bicarbonato, e privarle del picciolo; tagliarle poi a tocchetti, quanto più piccoli possibili, e versarli nella centrifuga, che provvederà ad estrarre tutto il succo dalla polpa. Semi e parti in eccesso rimarranno nel filtro, senza mescolarsi al liquido ottenuto dalla spremitura.

Dopo aver centrifugato tutta la frutta, aprire l’acetiera e versare al suo interno tutto il succo ottenuto. Al termine chiudere il tappo, prestando attenzione che il rubinetto sia chiuso; è fondamentale che la chiusura non sia ermetica, in quanto l’ossigeno è essenziale per acidificare il nostro futuro aceto.           L’acetiera dovrà poi essere riposta in un luogo buio e fresco, nel quale non vi siano sbalzi di temperatura – in questo senso la cantina o un sottoscala sono i luoghi preferenziali.

Affinché la fermentazione e l’acidificazione giungano a compimento, sono necessari diversi mesi, solitamente si può raggiungere l’anno solare, per tanto è opportuno calcolare bene la quantità di aceto che si prevede di consumare nell’arco dell’intero anno.

Il consiglio in più:

  • durante i primi giorni, aprire il rubinetto e versare in una brocca qualche centilitro di succo; lasciarlo ossigenare per mezzora circa, e poi riversalo nel contenitore.

fonte: http://www.coloradoapples.com/aceto_mele.html

CENTOCCHIO. Una pianta utile per trattare punture d’insetti ma non solo…

centocchio_N1 Centocchio.
Nome latino: Stellaria media
Il Centocchio, meglio conosciuto come Stellaria media, è una pianta piccola che appartiene alla famiglia delle Caryophyllaceae e che comunemente funge da nutrimento per uccellini, oche e galline. Cresce spontaneamente più o meno in tutto il territorio italiano ed è considerata infestante in quanto si riproduce in modo rapidissimo. Ma al di’ la di questa caratteristica “invadente” è una pianta davvero eccezionale.
I suoi impieghi, nella medicina tradizionale, sono ben noti e risalgono al XVI secolo, quando la gente utilizzava le sue capacità lenitive per trattare infiammazioni e malattie della pelle, oltre al fatto che poteva servire per curare un buon numero di malattie anche gravi. Ecco perché al giorno d’oggi i composti a base di stellaria media sono davvero tanti, disponibili in qualsiasi negozio di erboristeria sotto forma di capsule, tinture, unguenti e lozioni, estratti delle sue foglie o bustine di tè, utilizzando tutti le sue parti attive che includono tutta la struttura superficiale al terreno.Vediamo ora quali sono i principali utilizzi del centocchio come pianta terapeutica per la salute del corpo.

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Come allontanare mosche e altri insetti volanti con i rimedi naturali

mosche  In questo periodo, le mosche ed altri insetti volanti non tralasciando le zanzare, sembrano spuntare fuori da ogni angolo e non so’ voi, ma il mio livello di sopportazione per questi insetti scende sotto lo zero!
Se, come me,  volete tenerle lontano evitando pero’ di trasformare la vostra casa in una camera a gas con pesticidi e prodotti chimici non vi resta che affidarvi ai miei consigli ricorrendo ai rimedi naturali.

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LA TILLANDSIA. LA PIANTA CHE CI LIBERA DALL’ENERGIA NEGATIVA

tillandsia1 Le Tillandsie epìfite

Usneoides è il nome scientifico, di norma aggrappate alla corteccia degli alberi, più raramente alle rocce, generalmente in zone tropicali o subtropicali. Alcune, come la specie xerographyca, sono xeròfite, altre (la maggior parte, ad esempio la ionantha)necessitano di ambienti decisamente molto umidi. Traggono le sostanze nutritive direttamente dall’aria (per questo vengono anche dette : ”Piante dell’aria”) e dalla pioggia, tramite le foglie. Potendo esse inoltre, assimilare materiali organici, come per es. insetti che si fermano e muoiono nella rosetta centrale di foglie, contenente acqua, potrebbero al limite considerarsi piante carnivore.
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LE PIANTE CHE DEPURANO L’AMBIENTE

piantedepuranti Il processo bio-depurativo delle piante

Le piante, attraverso la fotosintesi clorofilliana, trasformano l’anidride carbonica in ossigeno. Inizia da qui la lotta all’inquinamento indoor delle piante; traspirando, aumentano l’igrometria e rendono l’aria più salubre. Il processo depurativo continua con l’accumulo nei propri tessuti (foglie e radici) di sostanze chimiche volatili e si conclude con l’azione dei microrganismi presenti sulle radici. Alcune piante risultano più efficaci di altre nella lotta dell’inquinamento: ogni ambiente è compromesso da specifiche sostanze che saranno assorbite dalle piante più efficaci.

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